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Effetti collaterali del CBD: 5 possibili effetti e interazioni in sintesi

Effetti collaterali del CBD – anche se il cannabidiolo è considerato molto ben tollerato, vale la pena conoscerne i possibili effetti collaterali. L’OMS valuta la sostanza come sicura, con un profilo di rischio basso, ma esistono interazioni con alcuni farmaci ed effetti indesiderati isolati. Questa guida ti offre una panoramica onesta.

Effetti collaterali del CBD – panoramica onesta e consigli di sicurezza

Quanto è sicuro il cannabidiolo?

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha constatato nel 2017, in un rapporto dettagliato, che il cannabidiolo è generalmente ben tollerato e presenta un profilo di sicurezza favorevole. Non dà dipendenza e non provoca effetti collaterali gravi. Gli studi in merito sono liberamente consultabili su PubMed.

Gli effetti collaterali lievi più frequenti

Stanchezza

A dosi più alte, soprattutto la sera, può comparire una piacevole stanchezza. Se assunto di giorno, l’effetto può essere percepito come collaterale – ridurre la dose o spostarla alla sera di solito risolve.

Secchezza delle fauci

Il cannabidiolo può ridurre temporaneamente la produzione di saliva. Bere a sufficienza aiuta. L’effetto svanisce in genere dopo poche ore.

Disturbi digestivi

In alcune persone l’assunzione provoca una lieve diarrea o disturbi gastrointestinali, soprattutto a dosi più alte. Assumerlo durante un pasto ne migliora la tollerabilità.

Variazioni dell’appetito

A differenza del THC, il cannabidiolo non aumenta l’appetito. In alcune persone l’appetito può addirittura diminuire leggermente – di norma si normalizza dopo qualche giorno.

Pressione più bassa

Ad alte dosi la sostanza può abbassare leggermente la pressione. Chi ha già la pressione bassa o assume farmaci antipertensivi dovrebbe dosare con prudenza.

Interazioni con i farmaci

Il cannabidiolo viene metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450 – come molti farmaci. Da qui possono nascere interazioni.

Anticoagulanti (p. es. Marcoumar, warfarin)

Il cannabidiolo può aumentarne il livello ematico. Prudenza e accordo con il medico sono essenziali.

Antiepilettici

Con il clobazam e sostanze simili il livello del principio attivo può aumentare. Spesso è necessario adeguare la dose.

Alcuni antidepressivi

Con gli SSRI e alcuni altri antidepressivi possono verificarsi interazioni. Parlane con il tuo medico prima di combinarli.

Quando rinunciare al cannabidiolo?

Nelle situazioni seguenti l’uso va valutato con attenzione o evitato: gravidanza e allattamento (troppo pochi studi), gravi malattie epatiche, assunzione di anticoagulanti senza accompagnamento medico. In caso di incertezza consulta il tuo medico di famiglia o informati presso l’Ufficio federale della sanità pubblica.

Come ridurre al minimo gli effetti collaterali

Inizia basso e aumenta lentamente, come descritto nella nostra guida all’utilizzo. Assumi l’olio durante un pasto. In caso di interazioni con i farmaci, rispetta un intervallo di 2 o 3 ore. Se compaiono effetti indesiderati, riduci la dose o fai una pausa di qualche giorno.

Domande frequenti sugli effetti collaterali del CBD

Gli effetti collaterali sono pericolosi?

Di regola no. Sono lievi e passeggeri. Secondo la valutazione dell’OMS gli effetti collaterali gravi sono estremamente rari.

Il CBD dà dipendenza?

No, l’OMS conferma che il cannabidiolo non ha potenziale di dipendenza né di abuso – un vantaggio importante rispetto a molti farmaci.

Che cosa fare in caso di effetti collaterali?

Riduci la dose del 30 o 50 per cento e osserva per 3 o 5 giorni. Nella maggior parte dei casi gli effetti svaniscono rapidamente.

Posso assumere CBD in gravidanza?

No. Data l’insufficienza di studi, se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.

Rari e severi: gli effetti insoliti

In casi molto rari, a dosi elevate possono comparire effetti insoliti: difficoltà di concentrazione, vertigini, eruzioni cutanee o alterazioni dei valori epatici. Questi effetti sono reversibili e scompaiono dopo la sospensione o la riduzione della dose. In caso di uso prolungato di dosi elevate si raccomanda un controllo dei valori epatici ogni 6 o 12 mesi. Questa precauzione è particolarmente importante per chi ha patologie preesistenti.

Gruppi a rischio particolari

Chi soffre di malattie del fegato, di grave insufficienza renale o di una allergia nota ai componenti della canapa dovrebbe consultare il medico prima dell’uso. Anche bambini e adolescenti sotto i 18 anni dovrebbero assumere cannabidiolo solo sotto controllo medico e con un’indicazione chiara. Le persone anziane reagiscono spesso in modo più sensibile e hanno bisogno di dosi più basse.

Quando rivolgersi al medico per gli effetti collaterali?

Rivolgiti a un medico se gli effetti collaterali durano più di una settimana, si intensificano o compaiono nuovi sintomi come un’eruzione cutanea persistente, difficoltà respiratorie, vertigini forti o confusione. Annota la dose esatta e l’orario di assunzione: aiuta il medico nella valutazione. Nella stragrande maggioranza dei casi gli effetti collaterali sono comunque innocui e passeggeri.

Articoli di approfondimento sugli effetti collaterali del CBD

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Conclusione sugli effetti collaterali

Chi assume farmaci dovrebbe parlarne prima con il medico. Prodotti di qualità, testati in laboratorio, riducono al minimo il rischio di effetti indesiderati – nello shop HempJoy trovi qualità svizzera dichiarata in modo trasparente.

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Avviso importante: le nostre informazioni sui prodotti servono esclusivamente a descriverne i componenti e non costituiscono una promessa di guarigione. I prodotti al CBD non sono medicinali e non sostituiscono una consulenza medica. Per domande di salute si rivolga al suo medico.